Niente plastica, né codici: il nostro menu diventa eco perché si mangia

Niente plastica, né codici: il nostro menu diventa eco perché si mangia
Quando bisogna reagire a una necessità di cambiamento, ognuno di noi è accompagnato dalla propria storia e dal proprio stile: è così che facciamo le nostre scelte.
Quest’anno di cambiamenti abbiamo dovuto affrontarne parecchi, inediti, repentini e nessuno di noi aveva strumenti specifici per farlo: la nostra storia e il nostro stile, appunto, ci hanno aiutati a fare del nostro meglio. Ed è ancora così.
Tra le tante cose che abbiamo dovuto cambiare, riaprendo Accursio Ristorante, non ci sono stati solo gli spazi e un certo numero di abitudini: le regole ci hanno imposto di cambiare anche il menu, quel semplice supporto che per decenni ci è sembrato scontato portare all’ospite appena seduto per consentirgli di scegliere i suoi piatti è diventato un problema.
Per affrontare o aggirare l’obbligo di sanificarlo prima di portarlo ad ogni nuovo cliente, noi abbiamo scelto sin dal primo momento di escludere le soluzioni più comuni: plastificarlo, ad esempio, o digitalizzarlo attraverso un Qr Code.
Perché? Per la nostra storia e per il nostro stile, appunto.
Davvero la pandemia – ci siamo chiesti – ci ha insegnato ad utilizzare ancora più plastica, ancora più chimica, per difenderci offendendo l’ambiente già offeso? O davvero, mentre in cucina scegliamo di perseguire l’innovazione attraverso la decrescita, il ritorno essenziale ad una nuova sintonia con le leggi di natura, il primo invito che possiamo fare ai nostri ospiti deve riguardare l’indispensabilità della tecnologia?
E allora? E allora ci siamo detti – insieme all’agenzia che ci occupa della nostra comunicazione, Condire Digitale – che la soluzione più affine alla nostra storia e al nostro stile, alle cose che ci sembra di aver imparato, non poteva che essere fare il menu più eco possibile: un menu mangiabile!
Il nostro percorso quest’anno inizia proprio da qui, dal semplice gesto del nutrirsi, rispettando la terra e predisponendoci ad assecondarla: un’ostia col sale con profumo di agrumi, da cui scegliere i propri piatti e con cui – subito dopo – incamminarsi nel viaggio del gusto.
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